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Dalla porta dell'acropoli è possibile vedere, allungando lo sguardo, a nord la città di Oria, a sud il Mar Ionio.

venerdì 5 marzo 2010

La necropoli

















La zona della necropoli, portata alla luce dagli scavi effettuati dalla dottoressa Lepore tra il 1989 e il 2001, contiene 17 tombe. Una caratteristica delle tombe de “li castieddi” è che esse non sono scavate nella roccia, come le tombe del parco archeologico di Manduria, ma sono realizzate con un allineamento di blocchi e, in alcuni casi, anche la base della tomba è rivestita da lastre. Un’altra particolarità è che quasi tutte le tombe de “li castieddi” possiedono dei pozzetti ai vertici del rettangolo. Essi servivano per accogliere i piedi del letto funebre, detto kline (dal gr. κλίνη –ης = letto funebre), fatto di legno. Oltre ad avere pozzetti angolari, molte tombe hanno anche un pozzetto centrale: in questo modo la tomba poteva essere riutilizzata, mettendo i resti della precedente inumazione e il corredo funebre all’interno di esso. Va rilevato, infine, che alcune tombe presentano tracce d’intonaco con decorazioni a spirale con una linea di colore rosso nella parte alta della tomba (solo piccole tracce), come nelle tombe del parco archeologico.

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