Sei il visitatore numero:

web counter html code

I A


Dalla porta dell'acropoli è possibile vedere, allungando lo sguardo, a nord la città di Oria, a sud il Mar Ionio.

mercoledì 24 febbraio 2010

Coinvolgimento delle istituzioni

Abbiamo ritenuto opportuno coinvolgere alcune istituzioni ed enti locali, qui sotto pubblichiamo la lettera che abbiamo inviato a:

"Siamo gli alunni della I A del Liceo Classico "Francesco De Sanctis" di Manduria (TA).La nostra classe sta partecipando ad un concorso indetto dal "F.A.I. - Fondo Ambiente Italiano" per salvaguardare e conservare il patrimonio artistico e naturalistico delle nostre zone; riteniamo opportuno informarVi su ciò che, con i nostri docenti, abbiamo pensato di valorizzare.
Visitando il sito archeologico abbandonato de "Li Castieddi" abbiamo potuto constatare che possediamo un immenso patrimonio archeologico e spesso ce ne dimentichiamo.
Con questo progetto vogliamo sensibilizzare prima di tutto i nostri coetanei che molto spesso "maltrattano" il territorio e vogliamo promuovere e migliorare zone di Manduria poco note e/o abbandonate per restituire dignità alla nostra antica città e creare anche una notevole fonte di sviluppo economico.
Nel nostro caso avremmo intenzione di creare dei percorsi mirati, affinchè i visitatori possano ammirare i resti delle tombe messapiche e delle tre cinta murarie, e di creare un book-shop nell'antica masseria che possa dare informazioni a tutti coloro che vengono a visitare i nostri luoghi.
Con la presente vogliamo renderVi partecipi di questa iniziativa, per aiutarci a realizzare questo nostro progetto in forma concreta.

Sicuri di una Vostra attenzione, cogliamo l'occasione per un cordiale saluto.

Gli alunni della I A e i docenti responsabili."

venerdì 19 febbraio 2010

Li castieddi

In questi ultimi giorni, dopo un'accurata analisi, abbiamo individuato una zona che vorremmo fosse valorizzata, come richiesto dal progetto ilnostropaesaggio.it promosso dal FAI in collaborazione con la IULM. I vari paesi in cui abitiamo noi, ragazzi della I A, presentano molte testimonianze del passato, spesso dimenticate anche dagli stessi cittadini. Quindi è stato facile individuare un’area interessante dal punto di vista archeologico. Infatti a 5 km da Manduria c’è un antico sito di circa 50 ettari posto sotto vincolo archeologico, ma tuttora abbandonato a se stesso ed ai tombaroli. Al suo interno le zone di maggiore interesse sono l’acropoli, la necropoli, le tre cinte murarie ed i resti di un’edificio.
Per avere maggiori informazioni su questa zona ci siamo rivolti ad una guida: Angela Greco di Profilo Greco. Insieme a lei ci siamo recati sul posto e abbiamo potuto vedere tutte le aree più interessanti e la loro relativa storia.
L’area è stata abitata dai Messapi dall’VIII al III secolo a.C. e in seguito da altre popolazioni fino al periodo medievale, dal momento che sono stati ritrovati resti di ceramiche invetriate gialle e verdi (da EMERGENZE E PROBLEMI ARCHEOLOGICI - Regione Puglia - CRSEC TA/55 - MANDURIA E CRSEC TA/52 - TARANTO con contributi di E. Lippolis, L. Giardino, R. Scionti e P. Tarentini). Questa zona archeologica era già conosciuta alla fine del XVIII secolo come dimostrano gli scritti degli storici locali De Cristoforo(1799), Marciano(1850) e Arditi(1899).
Il primo scavo venne effettuato nel 1901 dall’archeologo Caruso dopo la scoperta di don Tommaso Tafuri-Schiavoni di 56 tombe appartenenti sicuramente al periodo antico nell'area della bassa collina. Egli era un nobile latifondista, proprietario di tutta la zona fino al mare.
L'archeologo scoprì tredici tombe nella parte a sud a ridosso della terza cerchia muraria. Tutto il materiale rinvenuto fu portato, ed è tuttora conservato, nel museo archeologico di Taranto. Solo dopo circa sessant’anni, nel 1964, gli studiosi Leo e Franciolini si interessarono nuovamente della zona scoprendo, grazie a ricognizioni aereofotografiche effettuate nel 1945, tre cerchie murarie. Nel 1984 fu posto il vincolo archeologico a quest’area dopo che furono effettuati trenta saggi di scavi dal dottor A. Alessio, tuttora soprintendente di Manduria, nella zona a ridosso della seconda e della terza cerchia muraria.
L’area della necropoli, in cui sono individuabili 17 tombe, e i resti dell'antico “edificio” furono scoperti negli scavi effettuati dall’Università di Firenze a partire dal 1989 fino al 2001 dalla dottoressa Lepore che abbandonò gli scavi per mancanza di supporto da parte delle istituzioni pubbliche (da Angela Greco - la nostra guida). Alcuni storici locali sostengono che questa zona sia stata abitata fino al periodo medievale ed era chiamata "Felline". Questo luogo intorno alla metà del 1300 divenne proprietà dei monaci benedettini del monastero di San Lorenzo d’Aversa. Non si è certi però che la zona corrispondesse a quella dell’area archeologica.

Purtroppo sono davvero poche le notizie certe su questo sito, e pertanto vogliamo farlo conoscere a tutti e chiedere una maggiore collaborazione per scoprire nuove informazioni sul nostro passato.

mercoledì 10 febbraio 2010

Benvenuti nel nostro blog!
Siamo i ragazzi della I A del Liceo Classico "Francesco De Sanctis" di Manduria.

Il nostro obiettivo è principalmente quello di promuovere il patrimonio culturale-paesaggistico del nostro territorio.

Manduria, denominata "Città dei Messapi" e del "Primitivo", è un comune di 31.685 abitanti della provincia di Taranto, situato nel Salento settentrionale. La città è ubicata sulle ultime murge tarantine a 79 metri sul livello del mare. Fondata dai Messapi, possiede ancora molte tracce del suo passato. Molti di questi resti di grande importanza non sono tenuti sufficientemente in considerazione. Abbiamo la fortuna di possedere tanto, ma la sfortuna di non saperlo apprezzare.

Da ciò scaturisce il nome del nostro blog: "MANDURIA: ieri, oggi, domani..."

Dopo un'accurata ricerca, ci siamo resi conto che il nostro territorio, particolarmente legato, come già detto, alla civiltà messapica, ha conservato resti di singolare importanza, ed è questo il primo punto su cui dobbiamo riflettere: IERI, secoli trascorsi, in cui sono state create le fondamenta di quella che oggi è la nostra città, OGGI tenteremo di dare una svolta, o per lo meno di sensibilizzare i nostri concittadini, sperando che qualcosa cambi in futuro e che un DOMANI, la nostra terra venga valorizzata quanto merita! Abbiamo deciso di occuparci di un bellissimo sito archeologico, situato su di una collina a 5 km a sud di Manduria, a cui è negata l'importanza che invece merita: "Li Castieddi".

Questo è un progetto che svolgeremo sotto l'avveduto aiuto fornitoci dalla nostra professoressa di scienze Maria Carmela Candida. Speriamo vivamente di poter essere ottimi garanti per il nostro territorio e soprattutto di sensibilizzare un pò tutti nella salvaguardia del paesaggio, dal momento che il FAI ci ha concesso questa possibilità.

Cordiali saluti.
I A